La terra
delle meraviglie


 
 

Chi siamo

Da dove nasce il progetto

Queste terre hanno vissuto vicende dolorose, dalla migrazione del dopo guerra che ha svuotato le campagne, ai ripetuti terremoti che ne ha indebolito il tessuto sociale e urbano. Di contro però, è stata, ed è, una terra molto generosa che ha saputo preservare qualità e talenti autentici e che il festival vuole mettere in luce per condividerli con il resto del mondo. 

L’idea di rivalutare la cultura della terra, come componente fondamentale del patrimonio culturale, restituendole la dignità e il valore che merita, è di Gianluca Fratantonio che lavora nel campo della valorizzazione del patrimonio storico e artistico sia in Italia che all’estero e da una decina di anni innamorato di questi luoghi, di Santi e Guerrieri. 

Collaborano alla realizzazione Elisabeth Tomassetti, americana di famiglia originaria della provincia dell’Aquila, residente a Brooklyn N.Y. dove lavora come scenografa ma che trascorre diversi mesi l’anno nella sua casa nei pressi della sorgente del fiume Tirino. Simonetta Caruso, fotografa e copywriter aquilana, a Capestrano ci vive stabilmente da Agosto 2016. Rientrata da Milano dopo che l’evento del sisma del 2009 le ha fatto sentire urgente, dentro di sé, il bisogno di riavvicinarsi alla “Terra” e alle persone che hanno scelto di amarla.


Perché

Al fine di sviluppare nuovi metodi di comunicazione e intermediazione culturale per promuovere lo sviluppo delle risorse territoriali e umane, si sono voluti creare degli esperimenti in un percorso formativo inedito e originale. Ciò si traduce in una ricerca che porti a una riforma del linguaggio contemporaneo, dettato dalla necessità di recuperare l’autenticità e la nozione di un valore diverso da quello economico.