La terra
delle meraviglie


 
 

Missione

Un festival per la terra


Strano Film Festival ha luogo sul territorio Abruzzese, terra di guerrieri, di santi viaggiatori e più recentemente di migrazione verso altre terre. Una regione che ha uno dei più bei parchi nazionali d’Europa, il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga e che è ancora fortemente legata alle attività primarie dell’uomo come l’agricoltura e la pastorizia. Un territorio vivo, che trema ma che ha saputo salvaguardare il saper fare, che rappresenta un patrimonio prezioso e inestimabile per questa terra e per tutti.

L’intento del festival è quello di valorizzare questo meraviglioso territorio, di esaltarne la sua autenticità e di stimolarne lo sviluppo. 

Un festival per la terra che ha come obiettivo quello di unire chi, in questi territori è rimasto, chi, da questi territori è partito e chi, in questi territori, ha scelto di tornare a viverci.

Qui la coltura è cultura!

Il festival evidenzia che il termine “cultura”, include nella sua definizione, le tradizioni, le norme sociali e le conoscenze pratiche di un popolo e della terra che lo ospita. Le opere d’arte sono prodotti della storia e fanno parte del patrimonio materiale dell’uomo ma i gesti, le conoscenze tramandate dalle tradizioni, appartengono al patrimonio immateriale dell’umanità e rivestono pari importanza e uguale dignità. 

Un certo snobismo intellettuale ha fondato pregiudizi sulle attività manuali. “Braccia levate all’agricoltura” è stato utilizzato per declassare chi si ritenesse essere senza talento e che avrebbe potuto trovare impiego solo come lavoratore della terra, come se, per svolgere questo lavoro, non fossero necessarie conoscenza e sensibilità. 

Pregiudizi che rifiutiamo, perché solo l’amore e il rispetto per tutto il lavoro svolto su queste terre possono nutrire e proteggere la cultura di cui fanno parte.

Il proposito è di attivare una dinamica che possa ripensare il modo in cui viviamo e utilizziamo la terra. La terra è un elemento naturale e per gli uomini, uno spazio in cui muoversi e trovare nutrimento. Tutte queste caratteristiche offrono spunti per una discussione che crediamo ormai diventata urgente.

I fenomeni di migrazione sono di fatto un’emergenza che trovano spesso le loro ragioni nell’impossibilità di vivere o sopravvivere nel luogo d’origine. E’ difficile lasciare dietro di sé le proprie radici per incamminarsi verso il nulla se non assolutamente necessario.

Il nostro ambiente è diventato fragile, sempre più esposto a rischi idro-geologici e conseguenti deforestazioni, a eventi legati ai cambiamenti climatici che ci hanno portato a porre sempre più attenzione, negli ultimi anni, a questa problematica crescente.

L’agricoltura è stata costretta a generare profitto continuo e si è allontanata dai ritmi naturali diventando dipendente dalla chimica che assicura, da un lato una resa costante ma di contro contamina tutti i terreni e le acque, a volte anche in maniera definitiva.

Noi vogliamo celebrare la terra e darle il valore che merita perché non venga più sfruttata e maltrattata. Strano film festival non vuole essere una denuncia o un festival attivista, cerca, con leggerezza, di dare visibilità al problema per attirare un numero sempre più crescente di pubblico.

“Al fine di sviluppare nuovi metodi di comunicazione e intermediazione culturale per promuovere lo sviluppo delle risorse territoriali e umane, MAKS, l’associazione che organizza Strano Film Festival, crea degli esperimenti in un percorso formativo inedito e originale. Ciò si traduce in una ricerca che porti a una riforma del linguaggio dettata dalla necessità di recuperare l’autenticità e la nozione di un valore diverso da quello economico”.
Gianluca Fratantonio – Direttore artistico del festival.