La terra
delle meraviglie


 
 

Le Radici


Il guerriero dal cappello di piume.

La terra e i suoi tesori

Il Guerriero di Capestrano è il più celebre guerriero italico diventato icona e simbolo dell'Abruzzo e della sua identità che deve la sua casuale scoperta a Michele Castagna, nel 1934, durante i lavori di dissodamento di uno dei suoi terreni agricoli. Si meritò così, il soprannome di “ju mammocce”, che significa il bamboccio (di pietra), nel dialetto locale. Il Guerriero è l'immagine di Nevio Pompuledio, principe de’ i Vestini, che si ergeva in cima al suo tumulo sepolcrale presso la necropoli di Capestrano. Quello che colpisce è l'enorme copricapo a tesa larga piatta, del diametro di circa 65 cm, al di sopra del quale si trova una calotta decorata da penne oblique e fermate da alette parallele. Il Guerriero è una delle opere più monumentale ed impressionante dell'arte italica, conservato presso il Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo, a Chieti.


Il Santo Viaggiatore

Percorrere terre per portare un messaggio.

San Giovanni nacque a Capestrano da madre capestranese e padre nobile tedesco. La sua famiglia venne sterminata e la casa bruciata dagli oppositori. Studiò a Perugia divenendo giurista per lavorare poi, al servizio del regno di Napoli. Fu imprigionato dopo la conquista dei Malatesta e, proprio in prigione, si convertì. Ebbe vita molto movimentata, girò prima tutta l’Italia e poi l’Europa, dove condusse, come sacerdote, la sua attività apostolica. Viaggiò dall’Olanda alla Francia, dall’Austria alla Romania, per concludere la sua vita in Ungheria poco dopo aver sconfitto l'esercito turco a Belgrado. Viene definito l'apostolo dell'Europa unita e in questa terra, definita di "Santi e Guerrieri", Giovanni da Capestrano rappresenta, senza dubbio, la migliore sintesi di entrambe le categorie.

La Terra Promessa

Da una terra all'altra.

Per introdurre il tema della migrazione basta pensare alla straordinaria figura dell’abruzzese Edoardo Corsi, o Edward, che narra la sua storia nel libro “All’Ombra della libertà” (In the Shadow of Liberty, 1935), facendo rivivere le vicende di milioni di emigranti che attraversarono l’oceano per raggiungere la “nuova terra dei sogni”. Un ragazzo di Capestrano, emigrato negli Stati Uniti nel 1909 che passò per Elli’s Island come milioni d’italiani; l’isola a largo di New York dove venivano sottoposti agli attenti controlli sanitari. Lo stesso Corsi, dopo anni di difficoltà, diventò, nel 1931, con la nomina assegnatagli dal Presidente degli Usa, Commissario dell'immigrazione. Fu membro e sponsor anche di altre associazioni e gruppi connessi all'immigrazione e ai problemi degli Italo-Americani. La sua fu una carriera al servizio dell'amministrazione americana e ottenne anche il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.