Vincitori Prima Edizione


La giuria internazionale di Strano Film Festival ha decretato il vincitore della prima edizione che si è conclusa Domenica 27 Agosto. Emily Yoshida, Denis Schnegg e Beatriz Leal Riesco hanno scelto il film di Federico Francioni e Yan Cheng « La Tomba del Tuffatore». In un museo del 21° secolo, sul coperchio di un’antica tomba greca, un Tuffatore viene colto nell’atto estremo, sospeso, del volo: il passaggio dalla vita alla morte. Intorno a lui, turisti venuti in pellegrinaggio da tutto il mondo. Nella sua vorticosa caduta esploriamo un paradiso artificiale, la costiera amalfitana, in cui il tempo è indistinto: uomini e donne vagano tra le rovine del passato, spettacoli ed eventi emblematici..

Dicono i giurati : “Per la fotografia, il montaggio ma soprattutto, il suono. Il film è riuscito a creare un ritratto di luoghi e persone che vivono e passano oltre con un’energia in costante evoluzione che può manifestarsi solamente attraverso il cinema. Siamo stati colpiti dalla creazione del panorama sonoro. E’ difficile riassumere la trama di questo corto a parole: racconta il territorio attraverso un linguaggio profondo e intuitivo e riteniamo che questa sia la vera essenza di Strano Film Festival”.

Menzione d’onore invece per il film franco-tunisino «Voyageur» di Nao Maltese e l’italiano «Belva Nera» di Rigo de Righi & Matteo Zoppis.

La giuria: Quello che ci ha fatto più ridere e che è riuscito a cogliere degli aspetti riconoscibili non solo agli italiani ma anche a livello mondiale è “Belva Nera”, il documentario spaghetti-western dei giorni nostri ed è stato ritenuto da noi di ampia rilevanza. Il più chiaro esempio di film sperimentale invece è stato “Voyager” che ci ha offerto una potente espressione artistica della condizione contemporanea di esilio e dei sempre più crescenti flussi migratori”.

Il Festival si è concluso dopo tre serate di tutto esaurito al Castello Piccolomini di Capestrano, in provincia di L’Aquila. Ad accompagnare il pubblico locale una grandissima partecipazione internazionale. I film in concorso hanno avuto anche un largo consenso di pubblico che ha attribuito il suo premio a «Belva Nera» di Rigo de Righi & Matteo Zoppis.

I film hanno toccato temi come: la pastorizia, la migrazione, la protezione dell’ambiente, la mafia, le tradizioni locali, gli oceani e i terremoti, l’arte, il turismo. Insomma ha cercato di rappresentare il territorio con una visione a 360 gradi.

Le numerose iniziative nella valle hanno coinvolto il pubblico del Festival che ha raggiunto le cantine, i frantoi, gli allevamenti e esplorato Capestrano e i paesi limitrofi. Tutta la Valle del Tirino è stata percorsa in lungo e largo da persone venute da tutto il mondo. Strano ha creato, per la prima volta, un evento inclusivo che ha voluto la partecipazione di chiunque fosse stato interessato. La valle e i suoi prodotti sono adesso conosciuti un poco di più da persone che sono venute da tutti i continenti.

La terra è stata celebrata non solo come generatrice di meravigliosi frutti ma anche di cultura, tradizioni e storie che valgono la pena di essere raccontate.

Strano ringrazia pubblicamente la giuria, meravigliosa e soprattutto sempre disponibile, le autorità locali che hanno dato la possibilità di lavorare con assoluta libertà, tutti i volontari, preziosi e che hanno reso possibile questa prima edizione di Strano Film Festival. Un grazie speciale al paese di Capestrano e ai suoi abitanti.